Dal 2019 le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sono patrimonio dell’Umanità, 55° sito italiano riconosciuto dall’Unesco. Viene così riconosciuto il valore universale di un vero e proprio paesaggio culturale dove l’opera dei viticoltori ha contribuito a creare uno scenario unico.
L’uva utilizzata per la produzione del Prosecco è la Glera, una varietà tipica del nord est d’Italia fin dall’età dei romani, costituisce almeno l’85% dell’uvaggio. La percentuale può essere completata dalle uve autoctone Glera Lunga, Verdiso, Perera, Chiaretta e altre tipologie di uva bianca determinate a disciplinare.
All’interno della vasta area della DOC Prosecco, comprendente nove province tra Veneto e Friuli Venezia Giulia, si trova la zona storica della Provincia di Treviso dove Casa Gheller ha sede e produce da generazioni i suoi vini. Nella zona collinare della Marca Trevigiana si trovano le sottozone Superiori dell’ Asolo DOCG e del Conegliano Valdobbiadene DOCG dove aromi e profumi vengono esaltati dalle peculiarità che territorio e microclima conferiscono al vino.
Vertice qualitativo e sintesi aurea della denominazione Conegliano – Valdobbiadene, all’apice della piramide del Prosecco si trova il Cartizze. Una sottozona disciplinata fin dal 1969 di soli 107 ettari di vigneto compresa tra le colline più scoscese di San Pietro di Barbozza, Santo Stefano e Saccol, nel comune di Valdobbiadene. Una perfetta combinazione tra microclima dolce e terreni molto antichi che regalano al Prosecco note aromatiche e sensoriali uniche.